I tesori nascosti nella Riserva Naturale dell'Insugherata PDF Stampa E-mail

Dove si trova

L'Insugherata si torva in un'area a nordovest di Roma, a pochi chilometri dal centro. È delimitata a est dalla Via Cassia, a ovest dalla Via Trionfale, a sud da Via Cortina d'Ampezzo; il Grande Raccordo Anulare attraversa in viadotto la parte più a nord.

Nei giorni più limpidi, dalla sommità delle sue colline lo sguardo può spaziare - da nordovest a sudest - dai rilievi dei Monti Sabatini (lago di Bracciano) ai Castelli Romani, attraverso il Monte Soratte, il gruppo del Terminillo, i Lucretili, il Velino, i Simbruini.

 

Descrizione

Fondamentalmente, la Riserva Naturale dell'Insugherata è un pezzetto di campagna romana dentro alla città.

Di vocazione agricola, reduce di un'interazione con le attività umane ormai millenaria, conserva ancora boschi naturali, popolamenti animali e vegetali di grande valore, nonchè emergenze storiche di grande interesse. 

La campagna romana, particolarmente favorevole per caratteristiche geografiche e geomorfologiche allo sviluppo della biodiversità, è riassunta qui in tutte le sue caratteristiche. Ne sono testimonianza la ricchezza floristica e faunistica. Ad esempio, sono state censite qui più di 630 specie vegetali, più della metà di quelle note per tutto il territorio di Roma.

L'Atlante della flora di Roma, ha individuato nell'area della Riserva il riquadro a più alta densità di specie vegetali: ben 44 specie risultano esclusive di quest'area ed una, di nuova segnalazione, è addirittura assente in tutto il territorio regionale.

L'istrice è un abitante fisso, assieme al nibbio bruno, a una piccola popolazione di salamandrina dagli occhiali e a moltissime altre specie animali, tra cui cinghiali e volpi.

All'ingresso est della riserva si trova la Tomba di Nerone, un monumento sepolcrale, edificato lungo l'antica via consolare Cassia nella seconda metà del III secolo, erroneamente attribuito all'imperatore romano da una credenza popolare sorta nel medioevo. Questo monumento, in realtà, è il sarcofago di Publio Vibio Mariano, proconsole e preside della Sardegna e prefetto della Legio II Italica.

 

Visita guidata

Scenderemo nella valle dell'Insugherata attraverso il sentiero del Picchio, per poi deviare a destra verso il ninfeo delle anfore e la macchia della volpe. Prima di giungere alla Tomba di Nerone attraverseremo il vallone dei cinghiali seguendo li sentiero sabbioso del fondo valle e la via Francigena.

Si consiglia un abbigliamento comodo, è necessario indissare scarpe da ginnastica ed avere almeno un litro di acqua ed il pranzo al sacco. La partecipazione all'evento, gratuita, è riservata agli associati.

 

Appuntamento

Ci vediamo domenica 23 ottobre, alle ore 12, all'ingresso della riserva in Via Paolo Emilio Castagnola.

 

Immagini

 

Sentiero del picchio

 

Pianoro del cardo

 

Macchia della volpe

 

Ninfeo delle anfore

 

Vallone dei cinghiali (via Francigena)

 

Flora in primo piano

 

Flora in secondo piano

 

Sabbie del fondovalle

 

30 cm di aculeo d'istrice
 

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