Alla scoperta della Garbatella PDF Stampa E-mail

Introduzione

Il quartiere fu fondato negli anni Venti sui colli che dominano la Basilica di San Paolo fuori le mura.

L'origine del nome è tuttora oggetto di discussione: secondo un'ipotesi molto diffusa, il quartiere prenderebbe il nome dall'appellativo dato alla proprietaria di un'osteria che sarebbe sorta sullo sperone roccioso che sovrasta la Basilica di San Paolo fuori le mura. Tale ostessa - una donna di nome Carlotta - sarebbe stata tanto benvoluta dai viaggiatori che chiedevano ostello presso la sua locanda, da meritare il nome di "Garbata Ostella", successivamente sincopato in "Garbatella".

La Garbatella è tradizionalmente suddivisa in lotti, occupati da costruzioni che circondano cortili e giardini che, soprattutto in passato, erano punti di ritrovo per la popolazione: lavatoi e stenditoi, botteghe e cantine, sedie e muretti. L'assetto architettonico della zona è un compromesso tra l'estetica e la pratica: le abitazioni sono collocate, almeno nel nucleo storico, in villini o palazzine di tre piani al massimo, con grande cura per i dettagli e per la diversificazione degli stili.

L'architettura del quartiere fu inizialmente improntata al modello inglese delle città giardino (Garden Cities) ben collegate e vicine alla città, abitate da operai e comprendenti significativi spazi verdi coltivabili, tali da fornire ai lavoratori residenti una preziosa, e ulteriore, fonte di sussistenza: l'orto.

La partecipazione all'evento, gratuita, è riservata agli associati.

 

Appuntamento

Ci vediamo sabato 10 dicembre alla metro San Paolo (via Ostiense, altezza Viale Giustiniano Imperatore) alle ore 15:00.

 

Er compleanno della Garbatella
(poesie romane)
Era intorno ar Millenovecentoventi
Quanno accaddero st'avvenimenti
Fu cominciato un cantiere novo
Che ancora oggi ad ammirallo me ritrovo.

In zona c'era na regazza garbata e bella
Che dette er nome ar quartiere Garbatella
Le case in fretta furono tirate su
E tanti abitanti de allora nun ce so più.

Tanti da Borgo Pio ebbero casa
Perché la loro ar suolo fu rasa
Er perché della demolizione
Stavano a fa via della Conciliazione.

Passato della guerra er triste evento
La zona qui fu tutto un movimento
La gente s'è messa subito sotto
Er quartiere è fiorito quasi de botto.

S'arzarono palazzi, e aperte vie nove
Che sarebbero arivati chissà 'ndove
Le chiese, le scole pe tutti li studenti
E de gioia ce furono granni momenti.

L'osterie se misero l'acca davanti
E se credeveno d'èsse importanti
E tutta la gente s'era accorta
Com'era bello annà for de porta.

Ma oggi stamo qui pe li novant'anni
De Garbatella passati tra gioje e affanni
E a tutti voi che state qui dentro
Ve do n'appuntamento pe li cento.
La "garbata ostella"
 

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